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Alla scoperta dell’Arizona Italiana: la Steppa dei Magredi

UNA STEPPA DESERTICA! 

Si esatto! girovagando per il Nord Italia e  non lontanissimo da casa ho scoperto questo luogo surreale.

Dove sono stato? In Friuli, laddove i torrenti Cellina e Meduna, provenienti dai monti, sprofondano nel sottosuolo (portando con sè sassi e ciottoli) si è generato un’area con un habitat estremo: Una vera steppa come quelle dell’Asia.

Non aspettarti troppo, né troppo poco, i Magredi sono una distesa vuota, arida, magra appunto ma dotata di un fascino magico.

Anni fa qui si tenevano le esercitazioni militari della vicina Aviano, ci passavano persino i carri armati e vi sono ancora delle tracce sparse.

Sono stato rapito dall’enorme spazio dove l’occhio si soffermava sul particolare e prolungava oltre, cogliendo il senso della vastità, della libertà sconfinata. I colori e la vita qui si accontentano di poche risorse.

La sensazione è di essere in un posto isolato da tutto, in un altra dimensione.

Come vanno esplorati, però, i Magredi?

Quest’area dà la possibilità a tutti di esplorarla tramite escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo, per dare all’escursionista la possibilità di ascoltare i canti degli uccelli durante la stagione primaverile, o, al contrario, di godere e beneficiare del silenzio assoluto e della calma che si sente in altre stagioni.

Sono esperienze notevoli quelle del birdwatching, dei ritrovi in piena notte per andare a caccia di tracce e per osservare le stelle, fino alle più semplici escursioni libere.

Al tramonto potrebbe capitare di sentire il verso, chiamato Turlip dell’Occhione, un uccello dal manto mimetico divenuto simbolo dei Magredi.

Altre indicazioni?

tenete come base di partenza il comune di Vivaro, per scoprire i Magredi basta spostarsi di pochi km e il panorama desertico comparirà all’improvviso, inoltre potreste chiedere informazioni su percorsi naturalistici o aziende agricole alla Pro Loco del Municipio di Vivaro.

Consigli

Vi consiglio di passare una metà giornata se non siete organizzati e poi di proseguire nei mille luoghi da esplorare del Friuli.

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